Quando uno nasce ricco, sarà sempre una persona perbene.
Molto interessante questo frammento in cui si apre uno squarcio sulla percezione della struttura sociale, sulle buone maniere, sulla nozione vaga ma plastica di persona perbene. Su questo emigrare della creanza, delle buone maniere dall’alto verso il basso come sostiene il saggio di Norbert Elias sui processi di civilizzazione.
Ho imparato a vivere il mondo
Siccome mio papà era da Verona e conosceva questa signora che aveva sposato questo bolognese, ma era… si conoscevano, loro, perché erano dello stesso paese, della provincia di Verona, e allora diceva che andassi su, ma avevo sedici anni […]. Insomma, cara mia, parto e vado su questa famiglia. Erano in sei persone, marito e moglie e quattro figli… ma loro erano nati miliardari, proprio grandi signori, ma come fossero stati poveretti… non volevano essere signori… Là avevano il ben di dio, sai, perché… dopo avevano una villa in campagna, una fattoria di duecento campi, una via che era tutta sua… proprio grandi signori. Insomma, mi presento là… Salgo in treno che non ero mai salita… Sono andata ad Abano, mia mamma mi ha portato fino ad Abano a piedi. Andiamo ad Abano, salgo in treno… Avevo appena conosciuto un ragazzo che mi piaceva, anche, e questo ragazzo mi scriveva tutti i giorni… e vado da questa signora, una buona signora… I ragazzi uno era ingegnere, l’altro era architetto, l’altro… non mi ricordo neanche… Erano tutti studiati e mi davano del ‘lei’, mi dicevano: ‘Buongiorno’, ‘Buonanotte’. Quando avevano bisogno: ‘Per piacere’. Una educazione, guarda… io ero ragazzina però là ho imparato a vivere il mondo.
Guarda che quando uno nasce ricco, ricordati che sarà sempre una persona perbene. Meglio di quello che è povero e poi diventa ricco, quello non capisce niente […]. [La signora racconta di un pranzo dei parenti dei signori presso i quali era a servizio] …ma gente buona anche quella! Non gente che non ti guarda neanche in faccia perché sono signori… Non è mica vero!… e là io ho imparato a vivere, là ho imparato a fare da mangiare, ho imparato come devo comportarmi, io ho imparato tutto, in quella casa. Mio papà mi ha insegnato tanto perché era intelligente anche lui, mia mamma no, non era neanche capace di fare il suo nome, lei… era analfabeta
Zenia 1930
