Strada Montanara, progetto del 1848

Sulla facciata laterale dell’albergo “Alla Posta” si legge questa lapide: “Luigi Valeriani – ingegnere – nel 1850-1854 – questa strada – ideò e costrusse”. Si tratta della via pittoresca di cui parla il Gloria e che fu realizzata appunto in quell’epoca per comodo massimamente del Commissariato e della Pretura che allora esisteano… e delle brigate, che vi traggono a diporto nella bella stagione.

Dopo che per centinaia di anni la via era ritornata ad essere niente più che un sentiero fangoso e polveroso, le prime notizie in epoca moderna ci informano dei lavori sostenuti dall’Amministrazione austriaca nel primo Ottocento, anche per dare occupazione alla popolazione fortemente provata dalle carestie d’inizio secolo.

L’intervento dell’ing. Valeriani prolungò la strada fino a Teolo capoluogo e soltanto intorno al 1920 si costruì quella che scende a Zovon in luogo di quella ripida e stretta che servì fino ad allora.

Con l’asfaltatura dei primi anni ‘50 la strada divenne una delle arterie turistiche più importanti. Il bellissimo viale alberato di cui parlava il Callegari ancora nel 1973 è oggi quasi scomparso, nonostante sia sottoposto alla tutela paesistica della legge n° 1089 del 1939.

lapide: Callegari Adolfo, Guida dei Colli Euganei, Padova 19733, p. 141.

Gloria: Andrea Gloria, Il territorio padovano illustrato, II, Padova 1862, p. 61.

1920: Callegari Adolfo, Guida dei Colli Euganei, Padova 19733, p. 141.

 

Il documento (Archivio Dino Quagliato) rappresenta il Tipo olografico della Strada Consorziale Euganea da Teolo a Porta San Giovanni, datato 30 Luglio 1848, redatto dal’ing. Valeriani.

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