Sindaci di Teolo, 1980-2022

Un’intervista ai Sindaci di Teolo

Nel corso del 2021 i Sindaci che si sono succeduti nel governo di Teolo dal 1980 al 2022 sono stati intervistati proponendo loro la domanda: qual’era l’idea e il progetto per Teolo che la sua amministrazione ha perseguito negli anni del suo mandato amministrativo ?

Sandro Beghin, Sindaco dal 1980 al 1990

Premesso che quando sono diventato sindaco, a 32 anni nel 1980, avevo alle spalle ben dieci anni di Consiglio comunale fatti con due sindaci, secondo il mio giudizio davvero grandi come Emilio Vergani e Mario Zanon, i quali sono stati anche due maestri di umanità e di democrazia. C’era allora un diverso atteggiamento nei confronti della politica, perché prevaleva il senso del servizio verso la cosa pubblica e l’interesse generale; c’era una piena disponibilità verso la gente e, cosa non da poco, non eravamo stipendiati.

Federico Dianin, Sindaco dal 1990 al 1994

L’amministrazione che ho guidato aveva in animo due progetti principali: per la parte collinare l’indirizzo era quello di creare degli insediamenti legati al mondo rurale e per la parte pianeggiante, invece, l’intento era di qualificare i centri esistenti, dotandoli di una propria identità. In primo luogo, il tentativo di valorizzazione della parte collinare prevedeva l’adeguamento degli insediamenti legati al mondo rurale, collegandoli anche a delle forme di turismo innovativo. Una tipologia economica, quella del turismo rurale, che allora era agli esordi in Italia, ma si stava imponendo come modello sostenibile di sviluppo nelle aree più delicate.

Orfeo Alban, Sindaco dal 1994 al 2002

Devo dire in primo luogo che la mia amministrazione fu tra le prime insediatasi al governo di un ente locale dopo quell’evento epocale che viene identificato come “tangentopoli” e che spazzò via in poco tempo un’intera classe politica nel nostro paese. In sintonia con il clima che regnava allora, la mia squadra era animata da un sentimento particolare, di euforia e di responsabilità insieme. Sentivamo tutti la stanchezza per anni di malgoverno e la voglia di toglierci di dosso quello che era diventato ormai un peso insopportabile. 

Lino Ravazzolo, Sindaco dal 2002 al 2012

La mia vision é sempre stata quella di considerare che le peculiarità di questo territorio – e quindi fondamentalmente l’ambiente – sarebbero state, e mi auguro lo saranno ancora nel futuro, la carta vincente. Le caratteristiche ambientali, quindi, andavano non solo preservate e sfruttate, nel senso positivo del termine, ma bisognava anche mantenere il territorio in una certa maniera, assicurando determinati standard qualitativi oppure mirando, nel medio e nel lungo periodo, mediante l’adozione di strumenti adeguati, a portare questi livelli ancora più in alto. Questo obiettivo avrebbe portato ricchezza al territorio e miglioramento della qualità della vita agli abitanti.

Moreno Valdisolo, Sindaco dal 2012 al 2022

Premesso che ogni amministratore di ente locale sa che le buone intenzioni iniziali si devono poi confrontare con una realtà che non sempre lascia spazio ai desideri; da subito era evidente per la mia squadra di governo che il primo obiettivo da perseguire per Teolo si collocava nell’ambito delle infrastrutture e nella messa in sicurezza di arterie stradali molto trafficate. L’azione amministrativa doveva mirare, secondo il nostro progetto generale, ad inserire Teolo in un’ottica di sviluppo urbanistico che potesse da una parte coniugare la centralità di Teolo nel Parco Regionale dei Colli Euganei e, in secondo luogo, assicurare sostenibilità e vivibilità ad un territorio estremamente complesso e articolato.